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Nuova truffa al distruttore di benzina: fate attenzione, così rubano tutto

Nuova truffa al distributore di benzina: fate attenzione, cosi vi rubano tutto – Purtroppo i truffatori sono sempre in agguato. Le persone senza scrupoli che cercano di aggirare il prossimo escogitano sistemi diversi per derubare, spesso avvalendosi anche della tecnologia. È di queste ore la notizia di una nuova truffa in cui può incappare chiunque si rechi a far benzina. (continua a leggere dopo le foto)

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Nuova truffa al distruttore di benzina: fate attenzione

Stiamo parlando di un dispositivo per clonare bancomat e carte di credito installato sulla colonnina per il pagamento al self-service di una stazione di servizio. A notarlo è stato un automobilista, cliente abituale del distributore, che insospettito dalla leggera differenza dei sistemi rispetto al solito, non ha esitato a pubblicare il video sui social. Un modo efficace per mettere in guardia le persone da un illecito metodo volto a clonare le carte di credito. (continua a leggere dopo le foto)

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La denuncia di un consumatore

Un ATM skimmer, noto anche come skimmer bancomat, è un dispositivo utilizzato da malintenzionati per rubare informazioni sensibili da una carta di credito. È un apparecchio che viene nascosto dai criminali nella fessura dello sportello del bancomat dove si inserisce la carta di debito. A quel punto la carta può essere clonata e utilizzata per un prelievo in qualsiasi altra parte. La persona truffata purtroppo si rende conto in genere di quanto successo solo in un secondo momento, quando si ritrova denaro in meno sul conto. (continua a leggere dopo le foto)

Nuova truffa al distruttore di benzina: come funziona

Come evidenzia «Leggo», che ha rilanciato la notizia, la vittima che esegue una transazione non si accorge della presenza del lettore aggiuntivo e inserisce la sua carta in tutta tranquillità. Alcuni skimmer includono dispositivi extra, come sensori o piccole videocamere, per rilevare il PIN della carta. Alcuni truffatori possono addirittura utilizzare tastiere finte per registrare il codice PIN inserito dalla vittima.

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