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Alì Agca commenta la morte di Ratzinger: le sue parole sul Terzo Segreto di Fatima

Alì Agca commenta morte Ratzinger  Terzo Segreto di Fatima

Social. Alì Agca commenta la morte di Ratzinger: le sue parole sul Terzo Segreto di Fatima. Il 13 maggio 1981, pochi minuti dopo l’ingresso di Karol Wojtyla in piazza San Pietro per l’udienza generale, Ali Agca sparò due colpi di pistola al papa. Fuggendo subito dopo, raggiunse il colonnato di piazza San Pietro, ma fu fermato da alcuni presenti. Urtando inavvertitamente con il braccio una suora lì presente, gli cadde in terra l’arma. Riprese la corsa, ma, ormai disarmato, fu definitivamente bloccato e arrestato. Wojtyla fu presto soccorso, portato in ospedale e sottoposto a vari interventi chirurgici. Oggi l’attentatore di Papa Giovanni Paolo II ha commentato la morte di Joseph Ratzinger ripercorrendo diversi episodi storici riguardanti sia il Papa che la Chiesa in generale. (Continua a leggere dopo la foto)

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Alì Agca commenta la morte di Ratzinger: le sue parole sul Terzo Segreto di Fatima

Alì Agca è stato raggiunto dai microfoni di Adnkronos attraverso i quali ha commentato la morte di Joseph Ratzinger da Istanbul, dove vive oggi. L’attentatore ha esordito dicendo: “Papa Ratzinger era molto meglio di quasi tutti i capi del mondo islamico e migliore di tutti i capi religiosi e politici del mondo. Basta vedere i genocidi del mondo islamico dal Clero iraniano, la famiglia reale saudita che ha sciolto nell’acido giornalista Jamal Khashoggi. Dai capi corrotti del Qatar ai capi mafiosi del Dubai e tutti gli altri capi del mondo islamico che hanno ucciso la vera religione. Paragonato a tutti gli altri capi religiosi e politici del mondo, Joseph Ratzinger si assolve”.

Poi Agca cita alcuni “eventi storici” numerandoli: “Papa Ratzinger non ha avuto nessuna responsabilità nel mistero Emanuela Orlandi. Tuttavia, Papa Ratzinger poteva liberare Emanuela Orlandi, se avesse deciso di farlo durante nel suo pontificato. Papa Ratzinger fu costretto alle dimissioni probabilmente per motivi di salute. Perciò ha scelto intenzionalmente l’11 febbraio del 2013, il giorno della Madonna di Lourdes, per proclamare le sue dimissioni nell’intento di mandare un messaggio al Cielo”. (Continua a leggere dopo la foto)

L’attentatore parla a ruota libera

Sempre alle pagine di Adnkronos, Alì Agca ha poi continuato il suo discorso parlando del tema dei segreti di Fatima: “Il 26 giugno del 2000, il Cardinale Ratzinger ha interpretato il Terzo Segreto di Fatima in modo errato soltanto per difendere, giustificare ad ogni costo gli errori inevitabili storici del Vaticano, come ogni potere umano. Eppure, il 12 marzo del 2000, Papa Giovanni Paolo II aveva chiesto, in piazza San Pietro, il perdono a Dio davanti a un milione di persone per gli errori storici del Vaticano”. L’attentatore di Papa Giovanni Paolo II ha aggiunto: “Papa Joseph Ratzinger fu il primo Papa ad essere contestato e oltraggiato in tempi moderni da un gruppo di cattolici, il 27 maggio 2012, per aver respinto di recitare una preghiera per Emanuela Orlandi. Dunque Papa Ratzinger ha un debito morale verso la famiglia Orlandi”.

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