
Governo Meloni, reddito di cittadinanza addio? Come cambia – Cosa dobbiamo aspettarci? L’agenda economica del nuovo esecutivo ha preso forma nel discorso programmatico pronunciato alla Camera dalla premier Giorgia Meloni. Tra i primi obiettivi trovare un’immediata soluzione per arginare le conseguenze della crisi energetica. L’inflazione alle stelle preoccupa il nostro Paese: famiglie e imprese rischiano sul serio di restare schiacciate sotto il peso dei rincari. Altre priorità del governo Meloni? Taglio del cuneo fiscale, ridurre le tasse, rivedere il piano pensioni per evitare il ritorno alla legge Fornero e mettere mano al Reddito di cittadinanza, che resterà solo per chi ne ha davvero bisogno e non è in grado di lavorare. Leggi anche l’articolo —> Reddito di Cittadinanza, Giorgia Meloni rompe il silenzio: cosa ha detto

Reddito di cittadinanza, quoziente familiare e pensioni: cosa farà il governo Meloni
Quel che il governo Meloni intende fare si può ridurre a tre punti: taglio del cuneo fiscale, riforma delle pensioni e revisione del reddito di cittadinanza. La prima urgenza comporta una riscrittura dell’Irpef attraverso l’introduzione del quoziente familiare, uno strumento che prevede di tenere conto della numerosità del nucleo familiare nella tassazione del reddito. È un vecchio cavallo di battaglia della destra, che finora non ha mai trovato attuazione. Il meccanismo è stato introdotto in Francia negli Anni Cinquanta e secondo gli economisti de LaVoce.info esso comporta una minore esazione, ma per le famiglie più abbienti. Mentre «per il 70 per cento delle famiglie, le detrazioni familiari del sistema italiano, combinate con le altre detrazioni, comportano un minore aggravio di imposta». (continua a leggere dopo le foto)


Che cos’è la tregua fiscale
Il provvedimento sulle cartelle esattoriali, chiamato “tregua fiscale”, invece, prevede il “saldo e stralcio” per quelle da mille a 3.500 euro. Il meccanismo comporta il versamento del 20% e il taglio del restante 80%. Per gli importi superiori c’è il pagamento dell’intera imposta maggiorata del 5%. La Manovra Finanziaria affronterà anche il tema pensioni: “Intendiamo facilitare la flessibilità in uscita”, le parole di Meloni. C’è da scongiurare la legge Fornero e si starebbe ragionando su una revisione del meccanismo di Quota 102, partendo magari dalla Quota 41 anni su cui spinge la Lega, come annunciato dal leader del Carroccio Matteo Salvini. Chiudiamo con il reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia del M5s. (continua a leggere dopo le foto)

Reddito di cittadinanza, governo Meloni vuole modificarlo così: fuori chi rifiuta il lavoro
Cosa intende fare il governo Meloni del reddito di cittadinanza? Non abolirlo del tutto, ma apportare delle significative modifiche. In sostanza il Rdc resterà solo per i soggetti “effettivamente fragili”, mentre l’aiuto dello Stato sarà negato a “chi è in grado di lavorare”. Il Rdc quest’anno peserà sulle casse dello Stato per 8 miliardi, per questa ragione Meloni immagina la cancellazione per chi può lavorare. Attualmente 4 su 5 dei percettori impiegabili non stanno lavorando. La prima riforma sarà quindi l’addio al reddito di cittadinanza per chi rifiuta una sola proposta di lavoro. Leggi anche l’articolo —> Meloni, primi attacchi feroci dalla Russia: cosa ricorda il suo governo