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Verissimo, Aka7even parla del coma: il volto noto di Amici 20 ha visto i suoi nonni

L’ex volto noto di Amici 20, Aka7even, è stato ospite di Verissimo, il programma del sabato e della domenica pomeriggio di Canale 5 condotto da Silvia Toffanin. Il cantante, futuro Big di Sanremo 2022, è stato descritto così: «Un ragazzo partito dalla sua cameretta, cresciuto inseguendo la sua passione per la musica… che non ha paura di raccontare tutte le sfumature della sua vita». Aka, nome d’arte di Luca Marzano, si è raccontato senza filtri, parlando anche della sua esperienza con il coma a causa di un’encefalite. Un’esperienza che lo ha segnato profondamente come ha ammesso anche nel suo libro “7 Vite”. Un racconto a 360° che ha commosso il pubblico di Verissimo. (Continua a leggere dopo la foto)

Verissimo, Aka7even parla del coma: il volto noto di Amici 20 ha visto i suoi nonni

Aka7even, ospite di Verissimo, ha parlato dei suoi recenti successi e dei momenti difficili vissuti da bambino: «Penso non ci sia soddisfazione più grande che ricevere un premio dopo tanto lavoro. Oggi dopo Amici mi sento più Luca». Poi, parlando del suo libro “7 Vite”, Aka ha ricordato anche la sua terribile esperienza con l’encefalite che lo ha portato al coma: «A sette anni sono stato in coma per sette giorni. Ho avuto l’encefalite ed è stato un calvario per la mia famiglia. Per i medici non c’era più nulla da fare. Dissero ai miei “Forse non si risveglierà e se dovesse farlo potrebbe avere un handicap”. Mi sono risvegliato più forte di prima». Poi, come ha raccontato anche nel suo romanzo, ha aggiunto: «A scuola fu strano perché si era sparsa la voce che avevo avuto la meningite e i bambini mi evitavano. Ho sofferto anche di bullismo perché a me piaceva ballare, ma per loro i maschi non ballano. Ho avuto la fortuna che agli atti di bullismo non ho mai dato peso». Nelle pagine della sua biografia, Luca ha parlato molto della sua famiglia e anche dei suoi nonni. Figure che lui non ha mai conosciuto in vita, ma con le quali ha avuto un incontro durante quei sette giorni in cui era immobile nel letto di un ospedale. Vediamo nel dettaglio le sue parole. (Continua a leggere dopo la foto)

Un incontro davvero molto particolare

Durante i suoi sette giorni di coma Aka7even ha fatto un incontro davvero particolare: «Quando sono stato in coma ho visto i miei nonni materni che non ho mai visto in vita mia e sapevo dire come erano vestiti prima di morire. Mia madre rimase scioccata. Per la prima volta in vita mia ho avuto un contatto con loro… Io credo molto. Per i medici il mio risveglio era una cosa inspiegabile. Una delle prime cose che ho detto è stata quella di voler studiare musica».

Nel libro, “7 Vite”, Luca ha raccontato un episodio davvero curioso (forse anche un po’ magico) accaduto a sua madre mentre lui cercava di combattere tra la vita e la morte. Il cantante nella sua autobiografia scrive: «Arrivata al sesto girono, mia madre, continuando a pregare scese a fumare una sigaretta nel cortile dell’ospedale. Le si avvicinò una donna. Non l’aveva mai vista prima, non la conosceva. Le disse “tuo figlio Luca si sveglia, io sono qui per lui […] Sono qui per pregare per chi ha bisogno. Una volta all’anno, quando sento che c’è qualcuno che necessita del mio aiuto, sento di dover venire qui all’ospedale”. Mia madre era sotto shock, aveva anche un po’ di paura. […] Mia madre ancora oggi, dopo anni, non sa chi fosse quella donna e che cosa sia successo davvero in quei minuti in cui rimasero a parlare. […] So benissimo quanto un racconto del genere possa far sorridere gli scettici. E nessuno di noi sa se i miracoli esistono davvero. Ma ero dato per spacciato e invece il giorno dopo mi sono svegliato».

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