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Caso Denise Pipitone, nuova intercettazione: spunta un altro nome

Il caso di Denise Pipitone, la bambina scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo, continua a riempire le pagine della cronaca italiana. La trasmissione di Rai 1 Storie Italiane, condotta da Eleonora Daniele, qualche giorno fa è tornata a parlare di questa intrigata storia mostrando ai telespettatori alcune intercettazioni risalenti al 25 maggio 2021. Nei vari discorsi registrati sono emersi due nuovi nomi: Luigi e un vecchio che viene definito innominabile. Ora a queste intercettazioni se ne è aggiunta un’altra. La protagonista è sempre Anna Corona. (Continua a leggere dopo la foto)

Caso Denise Pipitone, spunta un’altra intercettazione: la protagonista è sempre Anna Corona

Sul caso di Denise Pipitone, la bimba scomparsa nel 2004 da Mazara del Vallo, continuano a emergere nuovi particolari che aggiungono capitoli a una vicenda sempre più intricata e che da 17 anni riempie le pagine della cronaca italiana. Nei giorni scorsi è venuta fuori una nuova intercettazione di Anna Corona. La donna è stata intercettata mentre parlava con la figlia Alice, la sorellastra di Denise Pipitone. La frase risale al 25 maggio 2021. Parole pronunciate abbassando la voce che secondo le parti civili potrebbero riferirsi al sequestro della bimba: «Lo vuoi sapere cu fu tanno? Io cu Giuseppe (Vuoi sapere chi è stato quella volta? Io e Giuseppe)». A questo punto si aggiunge così un terzo nome a quelli già citati di Luigi e Il vecchio, ovvero Giuseppe. Chi è costui? Cosa ha fatto insieme ad Anna Corona? Il caso, dunque, dopo 17 anni sembra aprirsi a nuove strade ed ipotesi. Vediamo insieme ora un ulteriore elemento emerso durante l’ultima puntata di Quarto Grado. (Continua a leggere dopo la foto)

Un nuovo elemento

Durante la puntata di Quarto Grado di venerdì 29 ottobre 2021 è emerso un altro elemento. Infatti è intervenuta una donna che ha raccontato quello che Anna Corona avrebbe detto a lei e a suo marito dopo la scomparsa della piccola. La teste ha ammesso: «Nel 2017 Anna Corona è venuta a casa mia e mi ha detto una cosa sola: ‘a picciridda morse, la piccolina morì. Non ci credevo nemmeno che mi avesse detto una cosa del genere, così ho chiesto anche a lui, che ha confermato di aver sentito la stessa frase». Il legale di Piera Maggio ha presentato due volte al tribunale questa testimonianza, ma la teste è sempre stata respinta e considerata poco attendibile in quanto le sue affermazioni sarebbero prive di riscontro. Il caso di Denise Pipitone sembra essere a un passo da una seconda archiviazione, ma sulla scomparsa della bambina di Mazara del Vallo continuano ad emergere nuovi elementi e testimoni.

Storie Italiane, aggiornamento sul caso Denise Pipitone: nuove intercettazioni