
Personaggi tv. Chiara Ferragni, dramma sui suoi figli: interviene l’esperto. Chiara Ferragni sta attraversando un momento decisamente complesso per la sua vita da influencer ed imprenditrice digitale. La co-conduttrice di uno dei Festival di Sanremo di Amadeus dovrà rispondere legalmente a quanto accaduto con il pandoro-gate. Nel frattempo sui social anche tutta la famiglia della Ferragnin è stata presa di mira dagli haters, compresi i suoi figli, i quali ricevono constantemente insulti. Questo potrebbe portare a delle conseguenze. Sull’argomento hanno detto la loro degli esperti. (Continua a leggere dopo la foto)
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Chiara Ferragni, insulti ai figli sui social: interviene l’esperto
Gli insulti non risparmiano i figli di Chiara Ferragni. L’odio contro l’influencer è esploso sui social dopo lo scandalo del pandoro non accenna a fermarsi. Il primo provvedimento dell’imprenditrice digitale è stato quello di bloccare i commenti sul suo profilo. Troppi, infatti, gli attacchi personali e ai suoi due figli Leone e Vittoria. I due, infatti, sono spesso protagonisti dei video della moglie di Fedez. Non tutti, però, sono d’accordo con questa esposizione mediatica. Alle pagine di Leggo, ha parlato la dottoressa Giovanna Perricone, presidente della Società Italiana di Psicologia Pediatrica e garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Palermo.
La dottoressa ha detto: “L’aspirazione più grande di un bambino in questo momento di 8 anni è quello di aprire un profilo sui socia. Spesso il genitore porta il figlio sulla platea del sociale senza comprenderne le conseguenze che si possono presentare dall’esterno, ma anche quei pericoli interni. C’è un’abitudine a mostrare quello che il figlio fa, quanto è bravo, quanto riesce ad avere successo nello sport. Ma questo spesso travalica e quindi induce nel bambino l’idea di una sorta di onnipotenza. E quindi il bambino crede che il virtuale sia il luogo dove puoi essere tutto e poi fare tutto. Un senso di onnipotenza che viene sconfessato poi dalla normalità della vita, che ti mette in condizione di avere anche grandi sconfitte e tu non li sai gestire più perché non sei abituato a gestire la frustrazione, sei abituato semplicemente a vederti in una logica onnipotente”.
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