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Arriva il “Doppio Bonus Stipendio”: ecco cos’è e chi ne diritto

Bonus Doppio Stipendio

SOCIAL. Arriva il “Doppio Bonus Stipendio”! A quanto pare, un incentivo che farà lievitare gli stipendi degli italiani. Andiamo a vedere nello specifico di cosa si tratta, chi ne ha diritto e sopratutto di che cifre stiamo parlando. Ecco tutti i dettagli del nuovo “Bonus” 2023.

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Arriva il “Doppio Bonus Stipendio”

L’anno parte bene per gli italiani: sono già disponibili ben due bonus pronti ad aspettarli per la busta paga di gennaio 2023. Un sospiro di sollievo per i lavoratori che hanno passato periodi bui negli ultimi 365 giorni del 2022. Ecco infatti che arriva il “Doppio Bonus Stipendio”, un incentivo che arriva due volte per due ragioni differenti. La prima è data dalla “fortuna”. Si tratta delle festività di Natale e Capodanno, rispettivamente il 25 dicembre e il primo gennaio, che sono cadute entrambe di domenica. Questo significa che in busta si avranno due giornate di ferie non godute. Questa voce farà sicuramente alzare lo stipendio, non di tanto, ma a “caval donato non si guarda in bocca”.

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Il taglio del cuneo fiscale voluto dal Governo Meloni

Per il secondo dei due “Doppio Bonus Stipendio” bisogna che ci soffermiamo un momento. Si tratta del famoso “taglio del cuneo fiscale” tanto voluto dal nuovo Governo. Giorgia Meloni si è impegnata dal giorno uno passato in parlamento per ottone e finalizzare questa azione fiscale. Il taglio del cuneo, ovvero della differenza fra il costo totale sostenuto dal datore di lavoro e la paga netta percepita dai lavoratori dipendenti, è stato quindi inserito nella legge di bilancio e gli italiani ne cominceranno a sentire l’effetto dagli stipendi di gennaio.

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“Doppio Bonus Stipendio”: chi ne ha diritto

Per quanto riguarda invece chi ne ha diritto e a quanto ammonta l’aumento dipende ovviamente dal tipo di contratto. Innanzi tutto tocca precisare che le due misure sono da ritenersi spendibili da tutti i lavoratori dipendenti che hanno sottoscritto un contratto collettivo. A rimanerci fregati, quindi, saranno ancora una volta i lavoratori indipendenti e i professionisti che lavorano con partita iva.

Governo Meloni

Di quanto aumenta lo stipendio

Per quanto riguarda Natale e Capodanno, la legge stabilisce che venga conteggiato come festività non goduta e, in questi casi, al dipendente spetta una “ulteriore retribuzione corrispondente all’aliquota giornaliera”. I criteri su quanto debba essere l’importo sono stabiliti dai contratti collettivi di riferimento, ma solitamente per gli impiegati e i lavoratori con stipendio mensile, si parla di circa 1/26 della retribuzione totale. L’incremento non sarà quindi eclatante, ma permetterà di ricevere comunque una busta paga di gennaio un po’ più alta rispetto al solito. E’ invece un po più insidioso il calcolo per il famoso “taglio del cuneo fiscale” di Giorgia Meloni. Nel testo della manovra si legge che “l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore è riconosciuto nella misura di 2 punti percentuali per i redditi mensili fino a 2.692 euro, ovvero 35.000 euro lordi annui, considerata anche la tredicesima. Questo si può semplicemente tradurre affermando che: gli aumenti saranno pari a circa 10 euro per stipendi di 1.000 euro lordi mensili, di 13 euro a chi riceve 1.300 euro, 15 euro per chi ha una busta paga di 1.500 euro, 17 euro in più per chi ha uno stipendio di 1.700 euro e 19 euro per coloro che prendono 1.900 euro.

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