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Terremoto in Turchia, si parla di “epidemia sismica”: cos’è

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Social. Terremoto in Turchia, si parla di “epidemia sismica”: cos’è. Corsa contro il tempo per estrarre persone dalle macerie: oltre 5.000 morti. Due le scosse più forti, magnitudo 7.8 e 7.5, migliaia di abitazioni sono crollate e i gasdotti sono andati a fuoco. Questa è la situazione che si presenta in Turchia e Siria dopo 24 ore dal terribile terremoto che ha colpito queste zone nella notte di ieri 6 Febbraio 2023. Dopo quanto successo in questi paese, gli esperti hanno iniziato a parlare di epidemia sismica. Il termine viene usato per descrivere una situazione in cui vi è un aumento improvviso e significativo del numero di terremoti in una determinata area. (Continua a leggere dopo la foto)

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Terremoto in Turchia, si parla di “epidemia sismica”: cos’è

L’epidemia sismica è un termine che viene usato per descrivere una situazione in cui vi è un aumento improvviso e significativo del numero di terremoti in una determinata area. Questo fenomeno può essere causato da molteplici fattori, tra cui la deformazione delle rocce sottostanti, la fratturazione delle faglie e la variazione delle pressioni idrostatiche. Come riportato da Libero, il professor Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), alle pagine del Corriere della Sera ha dichiarato che “l’imponente lacerazione ha coinvolto una zona lunga 190 chilometri e larga 25 scuotendo violentemente il suolo e provocando una sequenza che ha raggiunto i due picchi più intensi a distanza di nove ore uno dall’altro. Ma in realtà”. Poi ha aggiunto: “La terra ha continuato a tremare e a distruggere con intensità spesso rilevante, intorno ai 5-6 gradi della Scala Richter. Intanto si è aggiunta pure un’infinità di sussulti minori, circa 200 già nelle prime ore”. (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole del professor Carlo Doglioni

Secondo il presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, un fenomeno di tale intensità può durare a lungo nel tempo. Il professore ha dichiarato: “L’epidemia sismica prolungata, come qualcuno l’ha definita, che potrebbe proseguire per giorni, forse mesi se non anni, come in qualche caso è avvenuto nel passato. Impossibile prevederlo ma fino a quando l’energia accumulata non sarà liberata il fenomeno non si interromperà“. Tanto è vero che il servizio sismologico turco ha lanciato subito l’allarme tsunami che infatti si è generato ma con un’onda di altezza contenuta: solo 30 centimetri con bassa energia: “Quando è arrivata sulle coste calabresi l’effetto era scomparso e per questo l’allarme è stato ritirato dalle nostre autorità”.

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