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Michael Schumacher e il rapporto con Ferrari: la confessione mette i brividi

michael schumacher

SOCIAL. Michael Schumacher nonostante tutto vive anche nei cuori del team Ferrari. Il rapporto in questione è iniziato nella primavera del 1996 e concluso nel 2006 ma, in realtà, nessuno ha mai messo la parola fine.

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Micheal Schumacher e il team Ferrari

Michael Schumacher non è mai stato abbandonato dal team Ferrari. Infatti dopo la caduta sulla neve di nove anni fa, tutti i protagonisti dei trionfi della Rossa di quegli anni lo vanno spesso a trovare cercando di trasmettergli il loro profondo affetto. In particolare l’ex team principal Jean Todt e l’ex presidente del Cavallino Rampante, Luca Cordero di Montezemolo, sono rimasti molti vicini alla famiglia di Michael, la moglie Corinna e i figli Gina Maria e il giovane pilota Mick. Perchè il legame, nonostante la tragedia, non si è affatto spezzato.

«Il suo pilota preferito era quello che vinceva»

Parlando del rapporto con Ferrari e Michael Schumacher, Lapo, nel corso di un’intervista rilasciata sulle colonne della rivista Oggi a Walter Veltroni, ha dedicato un pensiero speciale al rapporto tra il nonno e la Ferrari: «Ricordo bene come mio nonno Gianni abbia salvato il Cavallino Rampante, evitando che fosse venduto agli americani. Poi scelse le persone giuste per riportare la Rossa in vetta al mondiale: Luca di Montezemolo e Jean Todt. Lui stravedeva per le macchine Ferrari e amava tutte le cose belle della vita – ricorda Lapo Elkann -. Non basta essere ricchi per apprezzare il bello. Il gusto non si compra». Il nipote del grande imprenditore ha poi passato in rassegna i piloti della Rossa preferiti dal nonno: «Il suo pilota preferito era quello che vinceva. Credo abbia per questo molto amato Michael Schumacher. Poi gli piaceva Gilles Villeneuve, soprattutto per il suo modo di guidare.E Ayrton Senna, che se non fosse morto in modo così tragico, l’anno dopo sarebbe venuto in Ferrari. Amava il talento e il coraggio e li riconosceva anche negli avversari. Era un vero uomo di sport».

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