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Torna il bonus Maroni: ecco a chi aumenta lo stipendio

nuovo bonus maroni

Nuovo Bonus Maroni. Tra le manovre previste nella Legge di Bilancio 2023 figura anche il ritorno del “Bonus Maroni”. Nel 2004, il ministro del Welfare Roberto Maroni, scomparso di recente, adottò una soluzione per ridurre, nelle uscite dello Stato, la voce relativa alla spesa pensionistica. Il nuovo governo di centrodestra si prefissa lo stesso obiettivo e dunque è pronto a tornare alla legge introdotta dall’ex ministro Maroni. (Continua…)

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Arriva il nuovo Bonus Maroni

Si inizia a muovere qualcosa con il nuovo governo di centrodestra. La Legge di Bilancio 2023 è stata presentata nei giorni scorsi. L’obiettivo del Governo guidato da Giorgia Meloni è quello di sostenere gli italiani in un periodo così delicato. È un periodo difficile, però, anche per lo Stato. Le spese sono in aumento e spesso non c’è il modo per sostenerle.

Proprio in questo sento, nella Legge di Bilancio 2023 è presente anche una soluzione simile introdotta nel 2004 dall’allora ministro del Welfare Roberto Maroni. Egli escogitò un piano per ridurre, nelle uscite dello Stato, la voce relativa alla spesa pensionistica. Il nuovo governo sembra voglia ritornare al Bonus Maroni e per alcune categorie di italiani, dunque, potrebbe aumentare lo stipendio. (Continua…)

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A chi aumenta lo stipendio

Il nuovo governo di centrodestra è pronto a ricorrere alla soluzione adottata nel 2004 dall’allora ministro del Welfare Roberto Maroni. Per ridurre la spesa pensionistica nelle uscite dello Stato, lo stipendio potrebbe essere aumentato a tutte quelle persone che, nonostante abbiano i requisiti per accedere alla Quota 103, decidono di proseguire nel mondo del lavoro.

Negli anni in cui il contribuente proseguirà la sua strada nel mondo del lavoro, pur potendo ricorrere alla Quota 103, egli potrà beneficiare di un forte taglio del cuneo fiscale. In questo periodo, tutti i contributi previsti sia per il dipendente che per il datore di lavoro saranno erogati direttamente in busta paga e non più versati all’Inps. L’aumento dunque non graverà sull’azienda, ma il contribuente percepirà lo stesso un incremento sul netto.

L’accesso al nuovo “bonus Maroni” non avverrà in modo automatico, ma sarà il dipendente a scegliere se incrementare i propri contributi o attivare questa nuova possibilità. Tale opzione sarà – come già detto – attivabile per tutti i lavoratori che rientrano nei parametri previsti da Quota 103, ovvero un minimo di 62 anni di età e di 41 anni di contributi.

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