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Influenza 2022, allarme zona rossa per gli ospedali in 6 regioni: cosa sta succedendo

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Social. Influenza 2022, allarme zona rossa per gli ospedali in 6 regioni: cosa sta succedendo. L’epidemia influenzale rompe gli argini e segna il record di casi degli ultimi 12 anni con una incidenza di 16 contagi ogni mille abitanti che si impenna a 50,2 tra i bambini sotto i cinque anni. Secondo le stime dell’ISS, il virus si sta diffondendo più a Centro Nord che a Sud, con punte massime raggiunte in Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio e Abruzzo. Va osservato anche che i dati del monitoraggio dell’ISS si riferiscono alla settimana dal 28 novembre al 4 dicembre e che solitamente il picco influenzale si raggiunge tra fine gennaio e i primi di febbraio. Quest’anno però dovrebbe toccare il suo massimo subito dopo Natale, almeno stando alla previsione degli esperti. Nel frattempo alcuni ospedali rischiano la “zona rossa”. (Continua a leggere dopo la foto)

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Influenza 2022, allarme zona rossa per gli ospedali in 6 regioni: cosa sta succedendo

L’epidemia influenzale rompe gli argini e segna il record di casi degli ultimi 12 anni con una incidenza di 16 contagi ogni mille abitanti che si impenna a 50,2 tra i bambini sotto i cinque anni. Che sono poi i principali diffusori del virus in ambiente familiare. I grafici del bollettino settimanale a cura dell’ISS, come riportato da La Stampa, disegnano un curva epidemica ancora in saluta verticale, portandosi nella parte alta della zona rossa, quella dell’intensità “alta” di circolazione virale, sempre più vicina al rosso amaranto che sta per “molto alta”, livelli di incidenza dei casi che mettono sotto stress gli ospedali, dove già il Covid, nei reparti di medicina sottrae un 15% dei letti a disposizione.

Ma per ora ad avere il fiato corto sono gli ospedali pediatrici, soprattutto quelli in Piemonte, Lombardia, Veneto, Umbria, Lazio e Abruzzo, perché è tra i più piccoli che il virus sta circolando maggiormente, aumentandone i ricoveri. Nell’ultima settimana gli italiani messi ko dall’influenza sono stati 942mila contro i 770mila delle settimana precedente e da inizio epidemia il conto sale a tre milioni e 521mila. (Continua a leggere dopo la foto)

Le parole degli esperti

I sintomi dell’influenza 2022 sono: febbre improvvisa oltre 38 che dura circa tre giorni, accompagnata da sintomi respiratori come naso chiuso o che cola, mal di gola e tosse, insieme a dolori articolari e muscolari. “Se la febbre è bassa e si ha solo un po’ di raffreddore non è influenza ma potrebbe essere Covid o uno dei virus simil influenzali che circolano in questo periodo”, specifica Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano.

Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha aggiunto: “C’è un aumento spaventoso delle patologie infettive non Covid parlo dell’influenza, dei virus sinciziali, dello pneumococco, e più c’è una variante Omicron aggressiva su chi non è vaccinato. Stiamo rincorrendo il Covid senza considerare gli altri virus. Sono più preoccupato dall’influenza che dal Covid, abbiamo pochi vaccinati per la prima e non la vediamo praticamente da 3 anni. Natale poi è un periodo difficile, dove ci sono pochi medici di medicina generale e anche in ospedale ci sono più difficoltà organizzative”.

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