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“Don Matteo” è tornato su Rai1: Terence Hill rivela una curiosità mai emersa prima d’ora

 “Don Matteo 13” da ieri sera su Rai1. La fiction sul prete più simpatico, saggio ed intraprendente di sempre è ripartita nel prime time Rai ieri 31 marzo 2022: una storia che dura 22 anni e sulla quale Terence Hill, proprio alla vigilia della partenza della nuova stagione, ha rivelato una curiosità mai emersa prima d’ora. (Continua a leggere dopo la foto)

Don Matteo 13

“Don Matteo 13” è la fiction sul prete più simpatico, saggio ed intraprendente di sempre prodotta da LuxVide con RaiFiction. Si tratta di un format di successo all’italiana, andato in onda per la prima volta il 7 gennaio 2000, sempre su Rai1. E’ stata una delle serie più seguite di sempre tra le fiction italiane uscite fino a questo momento, che ha rafforzato il suo successo di anno in anno. Dalla prima stagione ad oggi ha racimolato in tutto 265 episodi, che hanno impegnato ben 14 registi dietro la macchina da presa. La serie ha fatto affezionare un pubblico molto vasto, soprattutto la fascia più giovane.

La nuova stagione della fiction e partita ieri 31 marzo 2022 con il botto, facendo segnare oltre 6 milioni di telespettatori. La regia di Francesco Vicario, Riccardo Donna e Luca Brignone. I nuovi episodi accoglieranno una nuova figura che andrà a “sostituire” quella di Don Matteo nel quinto appuntamento. Stiamo parlando di Don Massimo, di cui vestirà i panni Raoul Bova. Nella serie tornerà Flavio Insinna nei panni del colonnello Anceschi, che raggiungerà Spoleto con la figlia Valentina (Emma Valenti), una ragazza particolarmente inquieta. Rivedremo anche Nino Frassica, Maria Chiara Giannetta, Maurizio Lastrico. Hill, dall’America, ha mandato la sua benedizione, rimanendo in tema, con queste parole: “Vogliatevi bene”.

“Don Matteo” 13, tutto sulla nuova stagione dell’amatissima serie tv

“Don Matteo” doveva chiamarsi “Don Teodoro”: perché questo cambio di nome

Quella tra il pubblico e Don Matteo è una relazione iniziata ben 22 anni fa. Ma quanto sappiamo veramente su uno dei personaggi più amati di sempre? E’ lo stesso Terence Hill che ci parla meglio del vescovo di cui è storicamente interprete. Queste sono state le sue parole a riguardo: “Don Matteo è un po’ come il pistolero Trinità. Non ha un passato, non ha parenti. A un certo punto della serie si era anche pensato di fargli fare carriera, di farlo diventare vescovo, ma sarebbe stata una scelta sbagliata per un personaggio di cui non sappiamo da dove viene né dove va. Il nome ‘Don Matteo’ l’ho plasmato su di me”, ha spiegato l’attore. “L’ho reso sportivo, curioso. Cerco di essere saggio, nel complesso sono una persona serena. Chiesi solo di cambiare titolo: Don Teodoro non suonava, non me lo sentivo. E ho scelto Matteo”.

Insomma, un personaggio di grandissimo fascino, non solo per lo stesso Terence, ma anche per Raoul Bova che dovrà prendere il suo posto al meglio. Per lui sarà una sfida difficilissima, infatti ha spiegato: “Di Don Matteo c’è ne è uno solo, per questo ho voluto incontrare Terence. Mi ha detto: ‘Sarai un prete nuovo, avrai il tuo nome’. “Don Massimo”, continua l’attore “ha un passato abbastanza importante, lottava per la giustizia fin da giovane, è un religioso in evoluzione, che ha voglia di sporcarsi le mani. Sa perdonare, accogliere, combattere. Don Matteo rimarrà Don Matteo sempre. Terence sarà Terence sempre”.

“Don Matteo 13”, proseguono le riprese: lo spoiler di Raoul Bova

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