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Meloni in Spagna, duro botta e risposta tra Santanchè e Scanzi

Quando c’è la politica di mezzo, le discussioni sono dietro l’angolo. La querelle sull’oscuramento da parte del Tg2 del comizio di Giorgia Meloni in Spagna per sostenere la candidata del partito di estrema destra Vox ne ha innescata un’altra dai toni non meno feroci. Protagonisti del botta e risposta a distanza Daniela Santanché, capogruppo di Fratelli di Italia in Commissione di Vigilanza Rai e il giornalista Andrea Scanzi (continua a leggere dopo le foto).

Santanchè

Meloni in Spagna, duro botta e risposta tra Santanchè e Scanzi

“Non trovano un attimo di pace gli odiatori della sinistra che non perdono occasione per attaccare Giorgia Meloni. All’elenco di questi giorni mancava Michele Anzaldi il quale oggi ha subito rimediato, peraltro lanciandosi in un indegno attacco al direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano per un servizio che non avrebbe incontrato il suo favore. E come se non bastasse chiama in causa addirittura l’Agcom, l’Ordine dei Giornalisti, il Cda Rai, la Fnsi, l’Usigrai, il Cdr. Chissà perché però quando si tratta di Scanzi, che collabora con la Rai e si permette di dare della “bestia” a Giorgia Meloni sui social, Anzaldi diventi improvvisamente sordo e muto”, l’attacco di Daniela Santanché. “Che per Anzaldi sia forse lecito che gli ospiti fissi in Rai insultino in questo modo il leader, oltretutto donna, del primo partito italiano? Ecco su questo la Rai, l’Ordine dei Giornalisti, la Fnsi, l’Usigrai e le Rete in cui Scanzi è una presenza fissa, hanno nulla da dire? Per l’ennesima volta solidarietà a Giorgia Meloni, una donna che quotidianamente è costretta a subire insulti maschilisti e misogini di ogni tipo nell’omertà generale. E solidarietà anche al direttore del tg2 Sangiuliano: fare informazione in Italia non può essere motivo di attacco costante”, ha insistito la senatrice di Fratelli d’Italia, Daniela Santanchè. (continua a leggere dopo le foto)

Santanchè scanzi

La replica di Michele Anzaldi

A stretto giro le dichiarazioni di Michele Anzaldi: “Grave pagina di disinformazione al Tg2 sul caso del discorso di Giorgia Meloni dal palco del partito estremista spagnolo Vox: il tg di Rai2 è stato ridotto a mero megafono della propaganda di un partito, senza mettere i cittadini nelle condizioni di essere informati. Questo è servizio pubblico pagato con i soldi del canone? Che ne pensano l’Agcom, l’Ordine dei Giornalisti, il Cda Rai, la Fnsi, l’Usigrai, il Cdr?”. E ancora: “Il Tg2 ha censurato il discorso-autogol – prosegue Anzaldi – della leader di Fdi, non facendolo né sentire né vedere, poi ha dato conto in maniera incompleta e poco comprensibile delle critiche del segretario del Pd Letta, ma ha invece dato ampio spazio alla controreplica della Meloni, con tanto di immagine video della card propagandistica diffusa dagli account social della leader di Fdi contro il Pd. Un contro-panino mai visto. Davvero l’amministratore delegato Rai Fuortes e il presidente dell’Agcom Lasorella non intendono intervenire?”, ha dichiarato il deputato di Iv. “Se Scanzi è presenza fissa alla trasmissione di Rai 3 dalla quale avrebbe insultato anche Giorgia Meloni deve ringraziare Fdi e la Santanché, che in vigilanza di oppongono alla Risoluzione Barachini per la rotazione e la gratuità degli opinionisti”, ha aggiunto Anzaldi, citando “Cartabianca”.

scanzi

Affondo di Scanzi sui social: seguirà una contro-risposta?

È intervenuto anche Scanzi ovviamente: “Guardate che poracciata politica totale. L’esimia Santanché, che d’ora in poi chiamerò per maggiore correttezza anagrafica Garnero, inventa di sana pianta la notizia secondo la quale avrei chiamato “bestia” Giorgia Meloni. Ora: premesso che nel giusto contesto avrei potuto tranquillamente farlo, perché la satira può tutto, e aggiunto che “bestia” per me è un complimento essendo io vegetariano ed antispecista (e dunque dando la stessa importanza morale a un essere umano o a un cane o un cavallo), io non ho mai fatto quell’associazione. Mai. Molto più semplicemente, in un post su Instagram (e non Facebook) dedicato alle parole di Kasia Smutniak su Meloni, puntualmente record di interazioni, ho scelto ironicamente come luogo del post il film Disney “La bella e la bestia”. Un complimento a entrambe, perché è un film delizioso e oltretutto “bestia” in quel caso ha una valenza affettuosa: la “bestia” della favola è un essere meraviglioso. Decidete voi chi sia la “bestia” del post, se esista e se sia dolce come quella della favola Disney”. (continua a leggere dopo le foto)

“Daje Garnero. E viva le bestie”, chiude Scanzi

“La Garnero, che come la sua capessa Meloni e molti esponenti di Fratelli di Ricino usa toni ben più grevi e violenti, ha però usato questo escamotage bambinesco per fare quello che i post (?) fascisti amano di più: censurare, epurare, silenziare, confinare. Infatti, con consueto coraggio frignone, ha chiesto alla mamma, al preside e alla maestra di espellere l’alunno Scanzi. La Garnero, che per i toni che usa non dovrebbe mai andare in tivù e men che meno in Parlamento, ha chiesto perfino l’intervento del Poro Asciugamano, che equivale ad ammettere di essere alla canna del gas. Questa recita dei Fratelli di Ricino di essere “vittime” dell’informazione è patetica. Anche la Meloni, da giorni, piange perché La7 è tanto birba e cattiva. E qualche babbeo ci crede pure. Che poraccitudine allo stato brado!”, ha aggiunto il giornalista. Poi le conclusioni: “A Garnero, Urlatrice Nera e Fratelli di Ricino vorrei dire una cosa molto semplice. Ho fatto satira su Renzi sin da quando era potentissimo, e Renzi politicamente è morto. Ho fatto satira su Salvini sin da quando era potentissimo, e Salvini politicamente è morto. Ora tocca a voi. Io mi divertirò parecchio, voi molto meno. Daje Garnero. E viva le bestie!”. Seguirà una contro-replica?

 

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