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Giacomo Poretti parla del suo passato da infermiere: “Ho sofferto”

Giacomo Poretti, in un’intervista rilasciata a Panorama, ha parlato del suo passato da infermiere. Prima di diventare famoso come attore e soprattutto nel trio comico “Aldo, Giovanni e Giacomo”, Poretti ha vissuto la vita da corsia. L’attore e comico ha dichiarato: “Il primo decesso l’ho sofferto proprio tanto. Me lo ricordo bene, era un signore di poco più di 50 anni, aveva una brutta malattia”. (Continua dopo la foto…)

giacomo poretti

Giacomo Poretti e il passato da infermiere

Poretti nasce il 26 aprile 1956 a Villa Cortese. Si appassiona al teatro sin da piccolo. Tra gli 8 e gli 11 anni comincia a recitare, cercando senza successo di entrare nella compagnia I Legnanesi. Il suo esordio sul palcoscenico avviene interpretando Francesco Sforza ne Il Conte di Carmagnola di Alessandro Manzoni. Diventa famoso insieme ad altri due comici, Aldo BaglioGiovanni Storti, conosciuti in resort in Sardegna dove lavorava come animatore. L’esordio del trio avviene nel 1991 con lo show “Galline vecchie fan buon brothers“.

Da allora n’è passata di acqua sotto i ponti. Aldo, Giovanni e Giacomo sono diventati il trio comico più famoso della televisione e del cinema italiano. I film più famosi sono sicuramente “Tre uomini e una gamba”, “Chiedimi se sono felice”, “Tu la conosci Claudia?”, “Il cosmo sul comò”, “Il ricco, il povero e il maggiordomo” e tanti altri ancora.

Prima di trovare successo come attore e comico, però, Giacomo ha lavorato in fabbrica come metalmeccanico e soprattutto come infermiere per ben undici anni. Poretti prestò servizio all’Ospedale civile di Legnano a 18 anni per evitare il servizio militare. Ha lasciato l’incarico nel 1985. Di quell’esperienza ne ha parlato in un’intervista rilasciata a Panorama. (Continua dopo la foto…)

Le sue parole

In un’intervista rilasciata a Panorama, in vista dell’uscita del suo libro “Turno di notte”, Giacomo ha parlato del suo passato da infermiere. “Quando lavori in ospedale la cosa decisiva non appartiene né al ‘bello’ né all’‘interessante’, è lo stare a contatto con la malattia e anche con i suoi esiti nefasti che è sconvolgente, ti sconquassa” – racconta Poretti – “L’aspetto relazionale con le persone è ciò che ti resta addosso”.

L’attore e comico dichiara poi di aver sofferto molto perchè ha vissuto in prima persona situazioni molto difficili e a volta fatali: “Di arresti cardiaci me ne sono capitati cinque. Non tutti finiti bene. Due si sono salvati e tre no. Il primo decesso l’ho sofferto proprio tanto. Me lo ricordo bene, era un signore di poco più di 50 anni, aveva una brutta malattia”.

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