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Batosta per chi ha Postepay: la notizia preoccupa milioni di italiani. Ecco di che si tratta e cosa fare

Batosta per i possessori di carta Postepay. La notizia è appena arrivata e riguarda milioni e milioni di italiani. Tutti coloro che hanno una Postepay sono preoccupati. L’annuncio, infatti, non è affatto ben augurante. In questo articolo vi spieghiamo di che cosa si tratta e soprattutto cosa fare dopo questa notizia inaspettata. (Continua dopo la foto…)

Cos’è Postepay

PostePay S.p.A. è un’azienda italiana nata il 1º ottobre 2018 come spin-off di Poste italiane, da cui è controllata. Essa commercializza un’omonima serie di carte prepagate oltre ad essere attiva come operatore virtuale di rete mobile fornendo servizi di telefonia mobile e fissa denominati PosteMobile. La serie di carte prepagate sono denominate anch’esse Postepay, lanciata a fine 2003 e utilizzabile ovunque in Italia e all’estero, su Internet, attraverso il circuito Postamat. La versione standard non richiede l’apertura di un conto corrente e non richiede l’esistenza di un conto corrente d’appoggio. Può essere ricaricata presso l’ufficio postale in contanti, negli ATM Postamat di Poste italiane addebitandone l’importo su carte del circuito abilitato, attraverso il sito poste.it o da ricevitorie SISAL abilitate. La versione Evolution è invece assimilata a un conto: dotata di IBAN, può anche ricevere alcuni accrediti e bonifici. È molto usata per acquisti su Internet grazie ad alcune sue caratteristiche, come l’accredito immediato di una ricarica, il suo basso costo d’acquisto e l’affiliazione ai circuiti Visa e MasterCard. (Continua dopo la foto…)

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Brutta notizia per milioni di italiani

Arriva una brutta notizia per i possessori di Postepay. Fruire di una carta richiederà un esborso ulteriore. Si tratta di una vera e propria tassa, che viene scalata dal conto. Ad essere soggetta a questa variazione è PostePay Evolution, che è anche la più diffusa per quanto riguarda il servizio utilizzato da Poste Italiane. Il canone annuo dovuto corrisponderà ora non più a dieci euro, bensì a dodici e riguarderà in maniera eguale tanto i vecchi quanto i nuovi fruitori.

La spiegazione su questo aumento è arrivata proprio da Poste Italiane, che ha fatto riferimento alla necessità da parte sua di dovere tamponare l’aumento delle operazioni svolte per via elettronica. Rimane inalterato, invece, il costo delle commissioni a seconda se si prelevi con la PostePay da uno sportello di Poste Italiane o se lo si faccia da altre postazioni, come ad esempio gli sportelli bancari, in quel caso si paga due euro.