
SOCIAL. In un tragico sviluppo degli eventi, Katherine Alvarez, la madre di Kata, una bambina scomparsa da mesi, è stata coinvolta in un violento episodio in una discoteca di Firenze. Questo incidente mette in luce le circostanze drammatiche che circondano la famiglia di Kata e solleva nuove domande sulla situazione già complicata.
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La notte in discoteca: aggressione e difesa
La rissa è avvenuta nei bagni del Tenax, un noto locale fiorentino. Secondo i resoconti, Alvarez avrebbe aggredito una giovane donna di 21 anni, anch’essa peruviana. La vittima ha riportato ferite al volto a seguito di tagli da coltello. Alvarez ha dichiarato agli inquirenti di aver agito in auto-difesa, ma l’assenza di telecamere nei bagni e la mancata rinvenuta dell’arma rendono l’indagine più complessa. Questo episodio aggiunge un ulteriore strato di tragedia alla storia già carica di dolore legata alla scomparsa di Kata.
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Le conseguenze dell’aggressione
La vittima, dopo l’aggressione, è stata trasportata d’urgenza al pronto soccorso, dove le è stata diagnosticata una prognosi di 20 giorni. La polizia, intervenuta sul luogo, ha avviato le indagini per fare chiarezza sull’accaduto. Questo incidente non solo ha lasciato una persona fisicamente ferita, ma ha anche riacceso l’attenzione sul dramma della scomparsa di Kata, la figlia di Katherine Alvarez, ponendo interrogativi sulla situazione emotiva e psicologica della madre nel contesto di questa prolungata angoscia.

Solo qualche giorno fa, Miguel Angel Chicllo Romero, padre della bambina peruviana scomparsa dall’ex hotel Astor di Firenze il 10 giugno scorso, è stato arrestato, in esecuzione di una misura cautelaredella Corte di Appello di Firenze, che ha sostituito la precedente misura dell’obbligo di firma a cui l’uomo doveva sottostare da quando, nel giugno scorso, aveva ottenuto la scarcerazione.