Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di
Home » Il presidente della Philip Morris dice “Stop alle sigarette”: cosa si cela dietro questo controsenso

Il presidente della Philip Morris dice “Stop alle sigarette”: cosa si cela dietro questo controsenso

Stop Sigarette

SOCIAL.Stop alle sigarette!”. Il presidente della Philip Morris Italia dichiara: «Il mio sogno? Che l’Italia diventi entro i prossimi 10 anni il primo Paese in Europa senza sigarette». Può sembrane strano, ma in effetti non lo è. Ecco che le parole di Marco Hannappel in realtà coincidono con l’obbiettivi aziendali precisi. Andiamo a fare un quadro generale e analizzare le sue dichiarazioni.

>> Manovra, aumento delle accise sul tabacco: cosa succede nel 2023

La Philip Morris dice “stop alle sigarette”

“Stop alle sigarette” dice Marco Hannappel, presidente della Philip Morris Italia. Se ti sembra un ragionamento inconsueto o un controsenso, continua a leggere per capire il senso di questa frase.

Stop Sigarette

Ecco quindi che Hannappel è il presidente di una delle più grandi multinazionali del tabacco e recentemente ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera. Lui stesso esordisce dichiarando: «Il mio sogno è che l’Italia diventi, entro i prossimi 10 anni, il primo Paese in Europa senza sigarette». Anche se può sembrare strano, in realtà, le sue parole un senso ce lo hanno. Infatti da qualche anno l’utilizzo dei dispositivi scalda tabacco ha preso il sopravvento tra i fumatori. Dispositivi e sigarette che la stessa Philip Morris produce, tra l’atro. Ecco quindi che l’obbiettivo di Marco Hannappel è reale, una Italia “senza sigarette” appunto ma, in favore di quelle che lui stesso produce compatibili con il suo “metodo alterativo” di fumare.

>> Limite ai contanti, da Natale cambia tutto: cosa si potrà fare

Sistema Iqos: come funziona?

Per i pochi ancora rimasti all’oscuro di questa nuova tecnica, si parla di un dispositivo elettronico in cui viene introdotta una sigaretta e attraverso una lamina il tabacco viene scaldato senza arrivare appunto alla combustione. Il sistema Iqos è ormai fuori controllo, giovani di tutte le età sono in possesso di questi case, e una buona dose di fumatori sono passati dalla “sigaretta normale” a quella senza combustione. Ricordiamoci comunque che non è come smettere di fumare e la vendita e il consumo è comunque vietato ai minori di 18 anni. Ma i dati parlano chiaro e sempre più minori o ragazzi tra i 20 e i 30 anni si approcciano comunque al fumo, sopratutto tramite Iqos.

Marco Hannappel Philip Morris Ad Italia

Infatti questo metodo alternativo presenta dei falsi “vantaggi”. Come per esempio l’eliminazione del cattivo odore della sigaretta canonica, oppure la tosse rauca che non si presenterà ai fumatori di Iqos perché non vi è la combustione. Ma l’inalazione rimane e questo nuoce comunque gravante alla salute.

La nuova trovata delle sigarette Philip Morris

Avendo ora uno specchio più ampio della situazione andiamo ora ad analizzare le dichiarazioni del presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia. Al corriere della sera ha infatti dichiarato: «L’Italia è centrale nella visione di Philip Morris International di realizzare un futuro senza fumo. E lo dimostra soprattutto l’investimento di Bologna, la più grande fabbrica costruita in Italia in questo secolo che esporta, da sola, un controvalore vicino ai 2 miliardi di euro. Che significano più di tutto l’olio di oliva, di tutti i formaggi stagionati e di tutti i ciclomotori italiani, per rendere l’idea. E adesso Bologna è centrale anche nel nuovo investimento di prodotto». Ecco dunque che alla fine dell’anno sarà introdotto un nuovo modello di Iqos, Iqos Iluma, completamente innovativa rispetto alle precedenti perché il riscaldamento del tabacco diventa a induzione, senza la presenza della lamina nel dispositivo.

Stop Sigarette

A questo proposito il presidente sostiene: «Si deve proprio al nuovo prodotto Iqos Iluma e ai nuovi stick Terea l’investimento di ulteriori 600 milioni di euro in tre anni a Bologna, dopo quello iniziale di un miliardo, per nuovi macchinari e tecnologie, con un impatto occupazionale diretto e indiretto di circa 8 mila posti di lavoro lungo la filiera».

«In Italia sono 2,5 milioni gli utilizzatori di Iqos»

Lo “Stop alle sigarette” potrebbe davvero essere una realtà per gli Italiani. Dopo l’arrivo dell’aumento ai tabacchi e l’uso sviluppatosi a macchia d’olio dei dispositivi elettronici, i numeri sono davvero cambiati. Infatti, Marco Hannappel, ci da un po di dati: «In Italia sono 2,5 milioni gli utilizzatori di Iqos su un totale di oltre 12 milioni di fruitori di tabacco, fumatori delle vecchie sigarette compresi. Per l’Italia il mio personale auspicio è ancora più ambizioso rispetto a quello globale».

Marco Hannappel Philip Morris Ad Italia

Ecco quindi che dopo un quadro generale della situazione e l’attenta analisi dei dati ora, le parole del del presidente e amministratore delegato di Philip Morris Italia hanno molto più senso. «Il mio sogno è che l’Italia diventi, entro i prossimi 10 anni, il primo Paese in Europa senza sigarette. Nel mondo, ci arriverà prima il Giappone. Ma l’Italia, ferme restando le condizioni attuali anche dal punto di vista regolatorio e fiscale, ovvero con una differenziazione rispetto ai prodotti tradizionali, può diventare il primo paese in Europa senza fumatori» dice infine. «Circa il 70% abbandonano in maniera definitiva le sigarette. E ovviamente contiamo che questa percentuale cresca negli anni».

>> Covid, questo sintomo compare giorni prima: di cosa si tratta

powered by Rossotech

@Caffeina Media s.r.l. 2022 | Registrazione al Tribunale di Roma n. 45/2018 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure