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Zucchero condannato per diffamazione: la vicenda

A causa di alcune parole scritte nel libro “Il suono della domenica. Il romanzo della mia vita”, Zucchero Fornaciari è stato condannato per diffamazione. Il giudice del tribunale di Massa ha ritenuto il cantante colpevole di avere leso la reputazione del suo amico e ora dovrà risarcirlo per danni morali. È stato proprio il suo amico a far scattare la denuncia che ha messo il cantante nei guai.

Zucchero è stato condannato per diffamazione
Zucchero è stato condannato per diffamazione: la vicenda

Zucchero è stato condannato per diffamazione: la vicenda

Le parole che hanno ferito l’amico del cantante sono riportate nel suo libro, pubblicato nel 2011. Nei vari capitoli Zucchero ricorda alcune figure chiave della sua giovinezza e parla anche dell’amico, definendolo un “donnaiolo e nullafacente”. Il cantante ha precisato che ha descritto così l’amico ai fini della trama, ma lui non l’ha presa comunque bene. “Purtroppo, la lettura del romanzo provocò sconforto e malessere nei familiari del mio assistito”, ha spiegato l’avvocato Alessandro Fontana al Corriere Fiorentino.

Ha avuto inizio dunque il processo ai danni del cantante. Il tribunale di Massa ha stabilito che Zucchero nella sua autobiografia ha utilizzato espressioni “lesive della reputazione” dell’ex amico, in questo modo ha compromesso “le relazioni sociali e familiari della parte offesa, i cui rapporti con la coniuge si sono significativamente deteriorati”. Il giudice ha stabilito che le parole di Fornaciari sono “offensive e non coerenti” con il racconto e l’unico effetto voluto era quello di rovinare la reputazione dell’amico.

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Il risarcimento da capogiro

Le parole scelte da Fornaciari per il giudice sono “obiettivamente denigratorie (inducendo nel lettore un giudizio di naturale riprovevolezza circa condotte di tal genere) a prescindere dal tono ironico e dal linguaggio colloquiale con il quale vengono riportate vicende narrate nel testo. Tono che di per sé non vale a rendere inveritieri e/o non credibili i fatti ed i giudizi descritti ed espressi”. Ora Zucchero sarà costretto a risarcire l’amico con una somma di 37mila euro.

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