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Papa Francesco, perché dopo la morte di Pell si parla di Conclave

C’erano preti, suore, seminaristi, famiglie nella Basilica San Pietro per l’ultimo saluto al cardinale George Pell morto martedì scorso a 81 anni. La scomparsa improvvisa del religioso, sopraggiunta per un arresto cardiaco seguito ad un intervento di routine a cui lui si era sottoposto in una clinica romana, ha lasciato di sasso tutti i suoi estimatori. Come ricorda stamani “Il Giornale” al funerale del prefetto emerito della Segreteria per l’economia erano presenti i membri del Sacro Collegio residenti a Roma, tra cui alcuni volti della stagione wojtyliana-ratzingeriana. Dal nigeriano Francis Arinze all’italiano Camillo Ruini, dal tedesco Walter Brandmüller allo statunitense Raymond Leo Burke. E non si smette in queste ore di parlare di possibili dimissioni di Bergoglio: grande attesa per le prossime mosse di Papa Francesco. Leggi anche l’articolo —> Papa Francesco, spunta testo segreto del cardinal Pell: “Un disastro”

Papa Francesco, perché dopo la morte di Pell si parla di Conclave

La morte di Papa Ratzinger prima e la scomparsa del cardinale Pell poi, come pure le rivelazioni del segretario particolare di Benedetto XVI, monsignor Georg Gänswein, sulle sue incomprensioni con Francesco, hanno fatto riemergere i malumori tra coloro che non condividono le scelte dell’attuale Papa. Bergoglio è arrivato al funerale di Pell in sedia a rotelle. Come spiega “Il Giornale” il cardinale più di chiunque altro ha esplicitato quel profondo disagio serpeggiante in Curia. “L’ultima eredità di Pell, infatti, è una critica molto dura ad uno dei progetti a cui papa Francesco è più affezionato, quel Sinodo sulla sinodalità che il porporato australiano – in un articolo scritto poco prima di morire e pubblicato postumo dalla rivista britannica The Spectator – ha definito ‘un incubo tossico’”. (continua a leggere dopo le foto)

Le critiche del cardinale Pell

“Il documento preparatorio diffuso dalla segreteria generale del Sinodo, secondo Pell, sarebbe ‘uno dei documenti più incoerenti mai inviati da Roma’. Nel suo stile poco diplomatico, il prelato recentemente scomparso ha accusato il testo di essere ‘incompleto, ostile in modo significativo alla tradizione apostolica’ e di non riconoscere ‘da nessuna parte il Nuovo Testamento come Parola di Dio'”, scrive sempre su «Il Giornale» Nico Spuntoni, che ha specificato che non c’era solo il Sinodo sulla sinodalità ad impensierire il prefetto emerito della Segreteria per l’economia. È stato proprio Pell l’autore di un Memorandum rimasto finora anonimo in cui questi contestava l’operato di Bergoglio. (continua a leggere dopo le foto)

Papa Francesco verso le dimissioni?

Il memorandum uscito lo scorso marzo da Magister sul suo blog Settimo Cielo parlava senza mezzi termini di un futuro Conclave, dicendo che “i primi compiti del nuovo papa saranno il ripristino della normalità, il ripristino della chiarezza dottrinale nella fede e nella morale, il ripristino del giusto rispetto del diritto e la garanzia che il primo criterio per la nomina dei vescovi sia l’accettazione della tradizione apostolica”. Leggi anche l’articolo —> Papa Francesco “soffre”: il rumor sulle dimissioni

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